長芋・Nagaimo

Nella gastronomia giapponese vi è un particolare gusto per consistenze vischiose e filamentose per le quali vi è tutto un vocabolario specifico e una serie di preparazioni. Per noi occidentali molte di queste consistenze possono a volte risultare disgustose. Molti di questi ingredienti sono spesso utilizzati per questa particolare consistenza che per il loro sapore. Ne sono un esempio il nattō, le sato-imo, gli okura e soprattutto le naga-imo, anche dette yama-imo.
Il naga-imo è un tubero d’aspetto simile a una lunghissima patata, da cui il nome che in giapponese significa ovviamente patata lunga. E’ diffusa in diverse regioni dell’Asia e a quanto pare anche in Africa. Da noi non ne ho mai viste ne’ nei supermercati etnici ne’ tantomeno in quelli convenzionali ma in Giappone è, manco a dirsi, di facile reperibilità, venduta sia intera che a tranci.
Le naga-imo, dopo essere state sbucciate, vengono spesso utilizzate grattugiate, ridotte in una politglia filamentosa con un suri-bachi o con una grattugia non dissimile a quelle che noi usiamo per il formaggio. Questa poltiglia ha un nome specifico: tororo. Il tororo può essere consumato così, a crudo, con su qualche goccia di salsa di soia, oppure versato su riso in bianco (gohan) e guarnito con erba cipollina (negi), uovo, anch’esso crudo, e le solite gocce di salsa di soia. Questa è una tipica preparazione casalinga, spesso consumata a colazione.
Grazie all’alto contenuto di amido, il tororo di naga-imo può anche essere aggiunto all’impasto dell’okonomiyaki per dargli una consistenza più soffice e pastosa.
Un altro semplice e gustoso utilizzo delle naga-imo è alla griglia. Dopo aver ben pulito la buccia che viene lasciata, le naga-imo vengono tagliate a fette di poco meno di un centimetro di spessore e grigliate al forno fin quando la superficie non si dora uniformemente. Così cotte si ottiene un piacevole contrasto tra la filamentosa pastosità della polpa e una certa croccantezza della superficie grigliata. Si possono condire con un po’ di burro fuso o con una spruzzata di salsa di soia leggera. E’ un tipico piatto da isakaya.

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