Kobe House – Amsterdam

kobe house amsterdam

Il Kobe House è segnalato su alcune delle principali guide turistiche giapponesi sull’Olanda e Amsterdam. Il locale è su di un viale trafficato in zona centrale. L’esterno è un grande classico dei ristoranti giapponesi stilosi, ormai codificato un po’ in tutto l’Occidente. Vetri leggermente oscurati, caratteri e design minimalisti. L’ambiente interno anche è carino, sulla stessa solita impostazione stilosa.
Il cameriere asiatico o sud americano che ci accoglie è gentile ma un po’ snob, e anche questo rientra nel cliché. Cerca di piazzarci a uno dei tavolini centrali, ma noi insistiamo per un posto al bancone del grande teppan su un lato dell’ampio salone diviso da separé frondosi. Poco più in là c’è una raffinata coppia giapponese di mezza età che sta finendo la propria cena.
Addetta alla piastra è una ragazza asiatica che poi scopriamo essere cinese come in realtà buona parte delllo staff (forse anche della proprietà).
Siccome siamo arrivati troppo tardi (sono passate le 22.00), ci informano che non è più possibile ordinare i menu fissi, ma è solo disponibile il menu à la carte. Poco male.

Prendiamo un sashimi moriawase e un gyu hireniku steak teppan yaki, servito con gohan e miso shiru. Da bere due Heineken. Diamine, siamo ad Amsterdam!!
Come piccolo antipasto di benvenuto ci viene portata una ciotolina con del salmone saltato e sminuzzato con sesamo ed erba cipollina triturata. Molto gustoso, sarebbe da abbinare a del buon riso in bianco.
Il sashimi ci viene portato in un tempo più che ragionevole ed è di preparazione dignitosa. C’è del tonno, tagliato a bei pezzi grossi e spessi, salmone, seppia, surimi e del pesce bianco che non riusciamo a identificare ma potrebbe essere sogliola.
Il tonno è in generale un po’ acquoso. Il salmone invece è ottimo, dolce e cremoso. D’altronde siamo in nord Europa.
Il pesce bianco non identificato ha una consistenza interessante e un retrogusto molto particolare. Sì, probabilmente è sogliola.
I due pezzi di surimi sono invece di una tristezza imbarazzante. Mi chiedo come un ristorante che come questo evidentemente aspira a posizionarsi in una certa fascia, possa ancora cadere in simili piccolezze.
E ora veniamo alle note dolenti, almeno dal punto di vista dell’autenticità nipponica, perché come gusto quantomeno non sono male.
Il gyu niku hireniku steak ci viene preparato alla piastra dalla cuoca cinese sotto i nostri occhi. E’ un bel pezzo di carne che viene rigirato con un forchettone sulla piastra ben oliata assieme a un po’ di verdure miste. Alla fine viene tagliato a bocconcini e servito su un bel piatto.
E’ completamente ricoperto di aglio abbrustolito a fette. Anche mettendocisi d’impegno non lo si riesce ad eliminare tutto. Per carità, è buono, soprattutto così croccante, ma l’azzeramento della vita sociale per un paio di giorni è assicurata. La carne è tenerissima, cotta al sangue al punto giusto e, nonostante la quantità industriale di aglio, se ne distingue il buon gusto.
Il problema è che un piatto del genere di giapponese non ha praticamente nulla. E’ forse cinese, o più probabilmente coreano, vista la dose industriale di aglio, almeno nell’impostazione, ma sicuramente non appartiene alla cucina nipponica.
Il riso in bianco con cui viene accompagnato anche non ha niente di giapponese. Il chicco è molto allungato, e ha un caratteristico aroma che lo rende certamente più adatto a una cucina del sud est asiatico. Qua e là vi sono dei grumi abbrustoliti staccati dal fondo del bollitore del riso…
Il miso-shiru anche è lì giusto perché ce lo dovevano mettere. Miso scipito, così come il brodo ha poca sostanza. Dentro, inspiegabilmente, oltre al wakame, del sesamo, pallido e insapore. Sono molti i ristoranti che pensano che basta un poco di sesamo a fare cucina orientale se non proprio giapponese.
Conto finale di 59,50 euro in due, che per la media locale non sono moltissimi.

In complesso, di giapponese, la cucina del Kobe House, non ha molto a parte la velleità e i nomi del menu. Sicuramente non gli ingredienti e nemmeno le preparazioni. Comunque la bontà complessiva del cibo e il discreto rapporto con il prezzo lo rendono degno di una capatina, a patto che non siate alla ricerca di autentica cucina giapponese.

Kobe House
Japanese Teppan Yaki & Sushi bar
Nieuwezijds Voorburgwal 77
1012 RE Amsterdam
www.kobehouse.nl

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