Kuishinbo – くいしんぼ – Vienna

Vienna è una delle grandi capitali europee, città vitale, dall’intensa vita culturale e che richiama moltissimi turisti da ogni parte del mondo.
Come ogni grande città anche a Vienna la scelta di dove mangiare è ampia, e tra i numerosi ristoranti etnici abbondano ovviamente quelli giapponesi. Basta dare un’occhiata alle insegne di questi ristoranti per capire che si tratta della solita brutta copia di proprietà e gestione cinese. Ideogrammi sballati, cucina giapponese, cinese e coreana abbinati in un’improbabile leviatano gastronomico e ovunque le parole SUSHI e WOK accoppiate sulle insegne. Non c’è niente di cui diffidare di più a livello gastronomico che dell’assurda accoppiata sushi-wok.
Nonostante il gran numero di sospetti ristoranti sino-nipponici sparsi per la città, a Vienna c’è anche una rarità assoluta.

Kuishinbo è un piccolissimo ristorante che sembra teletrasportato nel cuore della mitteleuropa da un vicoletto dei quartieri popolari di Osaka o Tokyo. Il nome già ce la dice lunga. Kuishinbo, letteralmente “buongustaio”, è lontano anni luce dai pretenziosi e semplicistici “Tokyo”, “Osaka”, “Tao”, “Zushi”, etc.
Fa davvero uno strano effetto trovarsi in questo corto e stretto corridoio con la cucina a vista al di là di un bancone non troppo alto sul fondo. Sui due lati lunghi un ripiano e degli sgabelli possono dare da sedere a non più di dieci, dodici avventori, cinque o sei per lato. Fuori, due minuscoli tavolini possono ospirare altre quattro-cinque persone.
Alle pareti, come nella migliore tradizione da izakaya foglietti aapuntati con i piatti del giorno e il relativo prezzo.
Dietro il bancone un signore giapponese di mezza età armeggia con pentole e bacchette. Lo aiutano nelle operazioni un ragazzo e una ragazza che non si fa fatica a identificare come i figli. La curiosità sul perchè siano giunti a Vienna e di come abbiano aperto questo ristorante è forte, ma in fondo è più bello lasciare libera la fantasia di costruire storie.
La cucina chiude alle nove e noi arriviamo poco prima per cui la padella dell’olio è spenta e i piatti che possiamo ordinare sono ridotti. Da

Ordiniamo:

-kinpira gobo
-yaki udon
-zaru soba
-shishamo yaki
-aji yaki

Ma in menu occhieggiano anche tori karage, agedashi tofu, temaki-zushi, tako-yaki, oyako-don e vari altri piatti propri della cucina casalinga e popolare giapponese che difficilemente trovano posto nei menu dei nostri stilosi sushi-bar.

Tutto arriva velocemente e tutto è assolutamente autentico, proprio come lo si potrebbe trovare in un normale ristorante di questo tipo in Giappone.
La mia commensale giapponese ha da ridire su molte delle preparazioni, ma mi rendo conto che le critiche sono fatte come se giudicasse un ristorante giapponese in Giappone, dove l’accesso alle materie prime non è certo quello che si può avere in Austria e dove il conseguente rapporto qualità-prezzo di preparazioni semplici è ben diverso.
Il kinpira forse non ha niente di speciale, ma è semplicemente ciò che dovrebbe essere, un normale kinpira gobo.

Sì, forse lo tsuyu (condimento) dello zaru-soba non è fatto in casa ma un preparato, così come il soba non è certo stato tirato a mano. Ma il piacere del gesto di mettere il negi e il wasabi nello tsuyu prima di intingerci gli spaghetti di grano saraceno era qualcosa che non provavo da parecchio tempo.

L’aji magari non è grandissimo e forse il prezzo è un po’ troppo alto. Ma il gusto di far goccialere la salsa di soia sul daikon grattugiato e mangiarci insieme il pesce grigliato è qualcosa che difficilmente si può provare in un ristorante giapponese standard in Europa.

Gli shishamo magari non hanno la pelle sottilissima che si squaglia in bocca come quelli di qualità più alta, ma mi arrovello comunque su come riescano a procurarseli.

E assolutamente niente da dire sullo yaki udon, semplicemente perfetto e gustosissimo nella consistenza elastica dell’udon, nell’accento dato dai peperoni maturi e dall’abbondante katsuo che li ricopre.

32 euro in due senza bevande è un prezzo più che conveniente per Vienna. Mi dispiace solo di non essere riusciti ad arrivare prima per poter sperimentare più pietanze.

Assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati di cucina giapponese in visita a Vienna. Rara opportunità di trovarsi nell’autentica atmosfera di un normale ristorantino giapponese, ed assaporare alcune pietanze della cucina popolare che normalmente non si trovano nei pretenziosi ristoranti giapponesi europei. Preparazione autentiche e gustosisssime a un prezzo più che giusto.

Kuishinbo
Linke Wienzeile 40
A-1060 Vienna
tel 0699/17192355
kuishinbo@silverserver.at

http://www.facebook.com/pages/Kuishimbo/67343688168

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