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Ramen - ラーメン |
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Il ramen più che un piatto della cucina giapponese è un'istituzione. Ancora una volta dobbiamo riandare all'immaginario collettivo formatosi sui cartoni animati giapponesi di cui intere generazioni di italiani si sono nutrite come del pane quotidiano. Avete presente quegli spaghetti immersi in una ciotola piena di brodo con su una fettina tonda e bianca con una spirale colorata sopra che il personaggio di turno risucchia aiutandosi con le bacchette? Ecco quello è ramen. Originariamente un piatto della cucina cinese, dove sono tante a varie le preparazioni a base di tagliolini in brodo, in realtà il ramen giapponese è ormai diventato una cosa a se' stante, un po' come il sushi con le sue origini coreane. Il nome stesso RA-MEN, significa proprio spaghetti cinesi. Il ramen si trova ovunque, in ristoranti specializzati e raffinati, in bettole sporche, puzzolenti d'aglio e buie (i giapponesi dicono che è qui che si mangiano i migliori), ai banconi di locali che si affacciano direttamente sulla strada, alle bancarelle ambulanti, da mangiarsi sempre accompagnato dai gyouza, i ravioli cinesi che però in Giappone si fanno alla piastra. Il ramen si presenta in varianti infinite, un po' come da noi la pizza, ma i gusti principali sono shio, shoyu, tonkotsu. Il primo è quello base, condito solo con sale, il secondo è a base di salsa di soia, il terzo, quello più succulento, è a base di brodo di maiale ed è la specialità del Kyushu, l'isola e regione meridionale tra le quattro principali dell'arcipelago.
Il ramen, anche se piuttosto sostanzioso e pesante, è cibo da tutte le ore, soprattutto da ubriacatura. I salary-man (impiegati) giapponesi lo mangiano, tutti storti e barcollanti sugli sgabelli, prima di tornare a casa con l'ultimo treno, dopo l'immancabile bevuta post-lavoro coi colleghi. Davanti ai locali più rinomati (a volte delle semplici bettole) non è difficile vedere delle code interminabili.
Intorno al ramen è anche stato girato un intero film: Tampopo, meravigliosa favola a lieto fine che ruota attorno a una dolce e timida signora che tenta di mandare avanti un ristorante di ramen lasciatole dal defunto marito. Nel film recita anche un giovanissimo e irriconoscibile Ken Watanabe (l'Ultimo Samurai). Il film è un vero e proprio saggio su questo piatto giapponese e sulla filosofia che gli ruota attorno. |
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Preparazione |
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Il ramen è un piatto pressoché impossibile da fare in casa. La preparazione del brodo di base, l'anima stessa della ricetta, ha una realizzazione lunga e laboriosa, fatta lasciando sobbollire a lungo ossa di maiale, polo, verdure, assieme a ingredienti vari, la cui scelta e proporzioni sono tra i segreti meglio custoditi dell'arcipelago giapponese. I giapponesi, se proprio vogliono mangiarsi il ramen in casa, ricorrono a preparazioni con vari gradi di istantaneità, da quella verso-l'acqua-calda-e-aspetto-2-minuti (anche quella abbondantemente vista nei cartoni animati), a quella cuocio gli spaghetti, allungo il concentrato di brodo istantaneo e aggiungo tutto il resto. Per questa ricetta abbiamo optato per la seconda variante. Oramai questi prodotti si trovano in molti supermercati specializzati. Per la preparazione basta seguire le istruzioni. Per le aggiunte, conoscendo un po' come viene consumato il vero ramen, ci si può sbizzarrire anche con prodotti che si trovano normalmente nei nostri supermercati. |
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