Cavallette caramellate giapponesi

I 10 cibi più disgustosi della cucina giapponese

In questo articolo parleremo dei 10 cibi più disgustosi della cucina giapponese. Alcuni probabilmente nemmeno immaginavi fossero commestibili.
Se credevi che la cucina giapponese fosse tutta raffinatezza, eleganza, sapori delicati e sofisticati ti dovrai ricredere. E magari ti verrà la curiosità di provarle quando andrai in viaggio in Giappone.

Disclaimer

I latini dicevano de gustibus non disputandum est: ovvero non bisogna argomentare sui gusti altrui.
Questa classifica si basa sul mio personale giudizio e in parte sui più comuni gusti e tabù alimentari occidentali. Tutte cose totalmente soggettive. Quindi ti invito a provare i piatti di questo elenco se mai ne avrai occasione. Per i tuoi gusti potrebbero non essere poi così male, e anzi piacerti.
Fammi sapere le tue esperienze e opinioni su questi cibi giapponesi nei commenti.

1. Kurage・水母- Medusa

Le meduse, di cui tutti hanno il terrore quando vanno a fare il bagno al mare, in Giappone le mangiano. Non va certo bene da mangiare qualsiasi medusa che si raccolga in spiaggia. Solo alcune specie sono commestibili e possono anche essere allevate a questo scopo.
Se ne mangia solo l’ombrello. La preparazione è lunga e laboriosa e normalmente si acquistano già pronte al consumo.
Vengono tagliate in striscioline sottili e consumate così, con qualche goccia di salsa di soia o in insalata.
In realtà di disgustoso c’è soprattutto l’idea di mangiare una medusa in quanto praticamente non hanno alcun sapore. Credo che i giapponesi apprezzino la medusa soprattutto per la particolare consistenza gommosa.

2. Namako・海鼠 – Oloturia

cibi disgustosi giapponesi: oloturia

A volte, immergendosi in mare, si possono notare anche qui da noi alcuni esseri dalla forma oblunga adagiati sul fondo sabbioso. Sono le oloturie. Per il loro aspetto vengono anche chiamate cetrioli di mare, o con altri epiteti meno lusinghieri. Gli ideogrammi con cui viene scritto in giapponese significano “topo di mare”.
I giapponesi mangiano anche questi. La consistenza è ancora più gommosa e coriacea rispetto alla medusa. Il sapore ha un vago sentore di ammoniaca, che li rende piuttosto disgustosi. Si mangiano anche crudi tagliati a fettine sottili.

3. Kujira・鯨 – Balena

carne di balena sul banco di un supermercato giapponese

Il tema della caccia alle balene è assai controverso e molto sentito in occidente. Il Giappone è tra i paesi a cui sono consentite alcune esenzioni dalle disposizioni internazionali a tutela dei cetacei. La cattura dovrebbe essere per la ricerca scientifica, ma capita di vedere carne di balena sui banchi dei supermercati giapponesi.
Per un occidentale la carne di balena rappresenta una specie di tabù alimentare, un po’ come quella di cane. In parte per questioni etiche, in parte perché questo cibo non è mai stato parte della nostra tradizione culinaria.
Ma che sapore ha la carne di balena?
Non è un granché, anzi. È una via di mezzo tra carne e pesce. Immagina di mangiare una bistecca di manzo con un sottofondo salmastro. Se il taglio è magro poi è terribilmente stopposa e fibrosa. Studi scientifici dicono che non fa nemmeno tanto bene. Ai giapponesi stessi non piace. Il rapporto tra giapponesi e il consumo di carne di cetacei è complesso e controverso. Magari ne parleremo in un post dedicato.

4. Shiokara・塩辛 – Molluschi fermentati

cibi disgustosi giapponesi: shiokara giapponese, calamari fermentati

Un miscuglio di molluschi, principalmente calamari e totani, con tutte le interiora, salati e messi a fermentare crudi. Il risultato è una poltiglia densa e filamentosa in cui nuotano pezzi mollicci di calamaro, il tutto con un fortissimo odore di pesce avariato e un gusto salatissimo. Anche per molti giapponesi è difficile da affrontare e infatti lo shiokara viene spesso accompagnato a shot di whisky, shochu e altri superalcolici che lavino via in fretta il sapore del boccone appena deglutito.

5. Shirako・白子 – lattume

shirako, lattume

Sono le sacche spermatiche di alcuni pesci come merluzzo, tonno, pesce palla. Si mangiano in vari modi: crude, grigliate, in umido (nabe).
Più che il sapore, delicato e gradevole, è l’idea in sé a fare una certa impressione.
Tra l’altro è presente anche nella cucina siciliana e sarda, dove si ricava da tonni e ricciole e viene trattato e consumato in vari modi con il nome di lattume o figatello.

6. Natto・納豆 – Soia fermentata

cibi disgustosi giapponesi: natto, soia fermentata

Il natto è soia bollita e fermentata in presenza di alcuni particolari batteri. Si ricopre di una specie di muffa che, mescolando il tutto, si trasforma in una sostanza filamentosa e assume un odore pungente che può ricordare quello del lievito di birra.
Pare sia estremamente salutare. È un tipico cibo giapponese da colazione.
Personalmente il natto mi piace, e trovo che tutto sommato non abbia un odore e sapore poi così sgradevoli. Sono però moltissimi gli occidentali, e anche alcuni giapponesi, che lo trovano assolutamente disgustoso.
Se vuoi saperne di più guarda la nostra ricetta per fare il natto in casa.

7. Umeboshi・梅干し – Prugna in salamoia

banco delle umeboshi in un supermercato giapponese

È forse il cibo cui i giapponesi sono più legati. Quello che si portano nei viaggi all’estero per quando hanno nostalgia di casa. Umeboshi è una varietà di prugna giapponese (ume), colta quando è ancora acerba e conservata sotto sale. Per i palati occidentali costituisce il limite del sopportabile per quanto riguarda il gusto salato e aspro.
Se vuoi saperne di più su umeboshi puoi leggere questo articolo.

8. Yakitori kawa・焼き鳥皮 – Spiedini di pelle di pollo

Gli yakitori sono spiedini di pollo alla brace e sono uno dei piatti più gustosi della cucina giapponese.
Vengono fatti con ogni parte del pollo. Ci sono gli yakitori di petto, quelli di cosce, cuore, fegato, ventrigli e anche cartilagine.
C’è anche un particolare yakitori fatto di sola pelle di pollo. Ed è nauseante.
So che la pelle del pollo quando ben rosolata e croccante è deliziosa. Tuttavia la pelle impilata su uno spiedino diventa dorata e croccante esternamente, ma rimane morbida, untuosa e gommosa all’interno. Un vero schifo.

9. Tori sashimi・鳥の刺身 – Pollo crudo

Restando al pollo, i giapponesi lo mangiano anche crudo, che non solo è disgustoso, ma anche molto pericoloso. La carne di pollo infatti può trasmettere all’uomo malattie molto gravi tra cui le meno peggio sono tetano e salmonella.
Da alcuni anni è vietato servire carne cruda nei ristoranti giapponesi. Da quando è stata causa di intossicazioni alimentari letali.
Eppure si possono ancora trovare locali che servono, più o meno legalmente, carne e fegato di pollo crudi, conditi con al più qualche goccia di salsa di soia.
Chi lo serve ovviamente assicura che la carne proviene da filiera controllatissima, da animali allevati e selezionati per essere consumati crudi.
Il sapore non sarebbe neanche male, ma masticare un boccone di carne di pollo, fredda e un po’ viscida, sapendo che potremmo contrarre qualche brutta malattia non è affatto piacevole.

10. Inago no tsukudani・いなごの佃煮 – Cavallette caramellate

Sono una specialità di Nagano e Gunma, territori montani dove il pesce e altri prodotti ittici un tempo non arrivavano.
Le cavallette (ma anche altre insetti e larve) vengono cotte in un miscuglio di salsa di soia e zucchero che le caramellizza, rendendole croccanti e con un gusto agrodolce.
Oltre a un forte gusto di salsa di soia e al dolce dello zucchero non sanno di molto altro. Ma scrocchiano sotto i denti e le zappe seghettate tendono a graffiare palato e gengive. Decisamente non un granché. Dicono che gli insetti saranno l’alimentazione del futuro che salverà il pianeta. Ma finché se ne può fare a meno…

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